Oggi vi portiamo alla scoperta di un bellissimo borgo della Valmarecchia – Santarcangelo di Romagna, a 10 minuti di auto dall’Hotel della Motta.
È una città conosciuta per la sua storia, per gli eventi culturali, per il grande fascino dei suoi palazzi storici. Eppure a Santarcangelo si nasconde una realtà parallela fatta di grotte, pozzi, cunicoli e passaggi sotterranei che danno vita a una vera e propria città nascosta sotto quella visibile.
La collina di Monte Giove, su cui sorge il cuore antico del borgo con la maestosa Rocca Malatestiana, custodisce un intricato sistema di gallerie scavate nell’arenaria e nell’argilla.
Questo labirinto sotterraneo, che si snoda su più livelli, è composto da ben 160 grotte, con corridoi, stanze e nicchie che si estendono sotto le case e le piazze del paese, regalando una scoperta di straordinario fascino. La temperatura stabile, intorno ai 12-13 gradi, ha reso queste cavità ideali per la conservazione del vino, e ancora oggi molte di esse possono essere esplorate grazie a tour guidati. Tra le tappe principali del percorso c’è la Grotta Monumentale pubblica (Amati/Contradina), che include anche l’area archeologica della casamatta di Piazza Balacchi, una struttura difensiva risalente al XV secolo.


Durante la visita, accompagnati da una suggestiva illuminazione, i partecipanti possono immergersi in un viaggio nel tempo, ascoltando leggende e storie legate a chi, nel corso dei secoli, ha trovato rifugio in questi luoghi segreti. È un’esperienza unica che mostra quanto sia limitativo considerare queste grotte come semplici cantine. La loro costruzione richiese infatti una notevole abilità tecnica e una profonda conoscenza architettonica.
All’interno si possono ammirare ambienti con volte eleganti, sale di forma circolare o poligonale, e gallerie a pettine con nicchie che un tempo ospitavano le botti del prezioso Sangiovese, rivelando l’incredibile ingegno di chi le progettò.